L O   S P O R T   S U   D A Z N

Sulla homepage di Dazn, compare ancora oggi il seguente spot promozionale:

Il grande sport sui tuoi dispositivi supportati: smart tv, smartphone, tablet, mobile.

Puoi connettere fino a 6 dispositivi e guardare contemporaneamente su due

Di fatto, pare che non sarà più possibile accedere al servizio da due device contemporaneamente tramite il medesimo abbonamento e ciò a causa dell’utilizzo fraudolento degli accessi da parte di pirati e truffatori del web che creano un mercato nero dei servizi Tv, permettendo di abbonarsi anche ai contenuti Dazn a prezzi stracciati.

E’ chiaro che Dazn intende combattere la pirateria  perché non vuole vedere ridotto il valore dei suoi diritti sul mercato ma, nel contempo,  rimane da risolvere il nodo dell’affidamento del consumatore che si è apprestato a sottoscrivere un abbonamento sulla base di un messaggio che, allo stato, può considerarsi ingannevole in quanto ha falsato il processo decisionale di coloro  che hanno scelto di abbonarsi al servizio.

E’ necessario che si  vigili sulla correttezza delle procedure per indurre Dazn non solo a modificare il messaggio promozionale non più attendibile ma anche – come riportato dal Sole 24 ore – sull’effettivo invio di comunicazioni agli abbonati per consentire l’esercizio del diritto di recesso in considerazione delle mutate condizioni contrattuali.

Pillole di educazione ambientale

La risoluzione delle questioni ambientali passa attraverso lo strumento della sensibilizzazione dei cittadini e della comunità tutta ad un maggiore senso di  responsabilità e di attenzione.

Siamo consapevoli che le tematiche ambientali sono strettamente connesse a quelle sociali ed economiche perché impattano con concetti relativi ai consumi, alla povertà, alla diversità culturale e influiscono su aspetti che coinvolgono le generazioni future  in relazione alla disponibilità delle risorse della Terra.

Proprio perché abbiamo la responsabilità di garantire un futuro al pianeta, occorre utilizzare in tempo, comportamenti virtuosi che – benchè apparentemente poco significativi – diventino di enorme portata se adottati e moltiplicati per tutti coloro che sono sensibili al problema della lotta ai cambiamenti climatici, dell’abbattimento delle emissioni di gas serra e della lotta allo spreco.

      La risorsa acqua  assume un ruolo centrale se si considera che essa è preziosa per la vita di tutti gli esseri viventi. Senza acqua non c’è vita e, pertanto, occorre assumere comportamenti antispreco sviluppando un’attenzione nei piccoli gesti quotidiani che si manifestano ad es. nel tenere il rubinetto chiuso quando – lavando i denti – non serve far scorrere l’acqua, o nel fare lavatrici e lavastoviglie con l’elettrodomestico   a carico  pieno.

      L’uso razionale dell’energia significa evitare le dispersioni, attraverso l’utilizzo di tecnologie più efficienti come ad es. lampadine a basso consumo – i cui costi iniziali sono ammortizzati in breve tempo dal risparmio nei consumi (es. risparmio sulla bolletta elettrica) – o sostituendo caldaie e condizionatori con apparecchi più efficienti o, ancora, isolando i nostri appartamenti attraverso l’utilizzo dei doppi vetri che ci permettono di tenere a livelli più bassi i termosifoni.

      La gestione dei rifiuti in maniera differenziata coinvolge la gestione delle materie prime e della produzione dell’energia.  Al fine di assumere comportamenti appropriati, occorre comprendere come sia indispensabile il passaggio dal concetto di rifiuti come problema a quello di ͞rifiuti come risorsa. Il punto è capire che il rifiuto si può e si deve trasformare in qualcosa di nuovo e di utile e comportare un risparmio di quelle materie prime che una volta venivano distrutte subito dopo l’utilizzo. Basti pensare allo spreco di plastica, carta e vetro avvenuto in questi anni … considerato che le materie prime non sono beni inesauribili.

      Un’alimentazione sostenibile  significa adottare comportamenti corretti anche durante gli acquisti al supermercato come ad es. evitare prodotti non di stagione e/o che arrivano da altre parti del mondo in quanto in trasporto inquina .. prediligendo prodotti locali con modalità sostenibile.

        Anche la moda può essere sostenibile se consideriamo che per confezionare capi sintetici e non, si produrre anidride carbonica nell’atmosfera. Attualmente sempre più spesso le aziende investono in tessuti ecologici e che rispettano la manodopera… anche l’acquisto di capi  vintage ci aiuta ad evitare una produzione intensiva di capi di vestiario.

      L’utilizzo di mezzi di trasporto in maniera razionale significa usare l’auto il meno possibile e/o condividerla con qualcuno, usare i mezzi pubblici o quelli non inquinanti … aiuta tutti a respirare un’aria più sana.

Fonte: Helpconsumatori

Al Comitato Consuntivo Utenti – Servizi metropolitani rappresentato da ADOC Bologna è stata offerta l’opportunità di sostenere il ruolo delle Associazioni dei Consumatori nel contesto evolutivo dei servizi e nei rapporti con le istituzioni locali ed i gestori.

La partecipazione all’evento potrà avvenire cliccando il link sottostante

ISCRIZIONE GRATUITA

Link per iscriversi:

https://bit.ly/3Aqae1T

SMS TRUFFALDINI che vi fanno perdere tutti i soldi in banca, FATE MOLTA ATTENZIONE

Una truffa è in atto con invii di SMS fasulli svuota-conto, che coinvolge i titolari di servizio Home banking.

La strategia è molto semplice perché sfrutta la paura della gente nel perdere i propri soldi.

In questa truffa c’è un modello di SMISHING (ovvero tecnica simile alla pesca a strascico) che accalappia le vittime con sms vecchio stile, rispetto all’uso dell’e-mail.

Gli istituti di credito vittima di questa truffa sono la Banca Monte Paschi di Siena e la Banca Credito Cooperativo Roma ed altri, le ignare vittime ricevono un SMS che li informa che il loro Conto Corrente ha avuto un accesso da un dispositivo non autorizzato presso di loro.

Il modus operandi della truffa consiste: nell’inviare un messaggio ai malcapitati che il loro

conto è stato bloccato in via precauzionale e in fondo al messaggio c’è un link che

rimanda a una simil-fake-pagina web per l’accesso al servizio di Home Banking, poi c’è la

parte di inserimento delle proprie credenziali di accesso (nome utente e password) e in

fine i criminali chiameranno per chiedere le credenziali di autenticazione per poi fare jackpot finale con gli amati soldi dei correntisti.

La truffa sfrutta il panico.

L’SMS non mostra il vero numero del mittente, bensì mostrano il nome della banca oppure il suo numero verde, tutto questo per ottenere la vostra fiducia.

Questo messaggio è sintetico, generico, adatto per ogni occasione.

Questa truffa coinvolge tutti, anche chi non ha i propri soldi nelle medesime banche e ha coinvolto questa settimana la Banca MPS e Banca Credito Cooperativo Roma, mentre mesi fa erano coinvolte Unicredit e BancoPosta.

Gli SMS truffaldini vi danno un link abbreviato (es.: https://bit.ly/2Xf6a7e è l’abbreviazione di questo indirizzo “https://www.trend-online.com/risparmio/conto-corrente-come-difendersi-truffe/”) che sfrutta Bitly.com , un servizio estraneo alla vicenda che, permette ai clienti di abbreviare i propri indirizzi web.

 La verità e che gli istituti di credito non sfruttano questa modalità, in quanto non hanno bisogno di nascondere il proprio indirizzo, che è gratuito, di libero accesso e attaccabile dagli hacker, con l’obbiettivo di mantenere la propria autorevolezza ed affidabilità nei confronti dei propri clienti.

Un’altra particolarità della truffa in qui oltre alle credenziali di accesso ci chiedono pure il numero di telefono per accedere, una funzione che in qualunque Home Banking verificato non c’è, permette ai truffatori di chiamare il malcapitato per ottenere le credenziali mancanti. 

Dopo aver messo tutte le credenziali nella falsa pagina web veniamo catapultati in una pagina che ci informa che il servizio non è disponibile e ci richiameranno.

Una voce suadente e premurosa ricontatterà per aiutarci a sbloccare il conto, ci chiederà di leggere il pin monouso di accesso (OTP), mentre i criminali si trovano già nella nostra area riservata.

Avranno tutto ciò che gli occorre per fregarci, in primo luogo verrà fatta una falsa dichiarazione di smarrimento, intestata al cliente correntista che otterrà la propria Sim   disabilitata e impossibilitato a ricevere codici autorizzativi da parte della vera banca e in secondo luogo il truffatore potrà avere a disposizione bonifici in uscita a volontà verso altri conti correnti esteri.

Le possibilità per noi di riottenere il maltolto sono esigue, se non impossibili.

Per non rimanere truffati bisogna ricordarci che i truffatori usano indirizzi nascosti e tratti a ingannarci (es.www.mps.eu anziché http://www.mps.it ), messaggi allarmistici, non usano protocolli di trasmissione cifrati contraddistinti dal prefisso HTTPS (avendo il lucchetto nella barra del indirizzo web), usano allegati non sicuri che se aperti  infettano i sistemi,  chiedono di dare One Time Password o OTP in vari modi e infine cercano di impossessarsi del numero di telefono clonandolo e usandolo in svariati modi per arricchirsi alle vostre spalle.

https://www.trend-online.com/risparmio/conto-corrente-come-difendersi-truffe/

Successo dell’olio Toscano Igp, Boom di richieste per riconoscimento dei marchi regionali

Negli ultimi mesi si è verificato un aumento esponenziale delle richieste di riconoscimento di oli extravergini d’oliva a indicazione geografica protetta col tentativo di replicare il modello di successo dell’olio Toscano Igp

David Granieri, presidente dell’Unaprol, una delle principali associazioni di produttori olivicoli spiega

«Tutto è partito qualche anno fa quando abbiamo capito che il progetto sull’Igp Italia non sarebbe andato in porto. Da allora abbiamo ripiegato sui marchi regionali che possono vantare nomi territoriali evocativi e al tempo stesso consentire di mettere insieme significativi volumi. Ci siamo resi conto che si riesce davvero a incidere solo se si svolge un reale ruolo sul mercato mentre se si rimane ancorati alla super nicchia si resta ai margini. Va in questa direzione anche l’ultimo progetto che abbiamo avviato di trasformare la Dop dell’olio Terre d’Otranto nella Igp Salento».

Ad oggi si contano tra le richieste in via di riconoscimento e quelle nuove le Igp delle Marche (25 tonnellate certificate), della Calabria (281 tonnellate), della Sicilia (757 tonnellate) e infine le Igp Puglia e l’olio Igp Lucano che sono stati riconosciuti rispettivamente a dicembre 2019 e a ottobre 2020 ma ancora non debuttano sul mercato. Infine, si sono avviati i confronti per il lancio degli extravergini Igp Roma (che comprende l’intero Lazio), Campania e Sardegna.

Link Utili: https://www.ilsole24ore.com/art/olio-extravergine-igp-e-corsa-riconoscimento-marchi-regionali-AE0QNJm

Sostenibilità …. parola chiave anche in mare aperto!

Il concetto di sostenibilità coinvolge ormai molti settori produttivi e tra questi non manca l’attività ittica che si adopera nel senso di “soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri”.(*)

Infatti,  il rapporto annuale del Marine Stewardship Council (MSC) – organizzazione non profit, responsabile del principale programma per la sostenibilità ittica a livello mondiale nonché dell’etichettatura di certificazione per la pesca sostenibile nel mare aperto – riporta dati incoraggianti laddove indica una crescita del 30% di prodotti ittici a marchio blu venduti in Italia.

L’Ecoetichetta è lo strumento volontario comunitario che certifica i prodotti ambientalmente compatibili, consentendo al consumatore di riconoscere, attraverso un marchio, il rispetto dell’ambiente da parte del prodotto (o servizio) in tutto il suo ciclo di vita.

Ciò può diversificare le aziende produttrici dalla concorrenza presente sul mercato perché si rivolgono, di fatto, a fasce di consumatori “sensibili” al rispetto dell’ambiente e che, così, sono messi in grado di riconoscere i prodotti provenienti dalla pesca sostenibile certificata MSC nella fase di acquisto.

Quindi è in crescita il numero delle attività di pesca coinvolte nel programma MSC (sono allo stato n.516) e per altre 70 si sta valutando la conformità agli standard; inoltre, ammontano a 46.205 i supermercati, i ristoranti, le aziende trasformatrici, i distributori e i magazzini detentori della certificazione MSC. In particolare in Italia, risultano essere quasi 500 i prodotti con marchio blu presenti sugli scaffali dei supermercati, con i surgelati in prima linea.

Ma c’è ancora molto da fare e soprattutto nel senso di  favorire l’accessibilità al programma MSC da parte di attività di pesca su piccola scala e nei Paesi in via di Sviluppo.

APP APP …. ATTENZIONE !

E’ di pochi giorni fa la notizia che ci permette di affrontare  temi legati al mondo della tecnologia, dei social network, dei videogiochi e dell’innovazione – ci ha aperto gli occhi sulla facilità con cui vengono carpiti i nostri dati per essere poi utilizzati a fini commerciali.

Infatti, alcuni di noi avranno notato come, a volte – parlando e chiacchierando di argomenti vari e citando casualmente nomi di un qualsivoglia prodotto – improvvisamente aprendo il cellulare si possano trovare indicazioni o proposte di acquisto o pubblicità relative proprio ai prodotti citati nella conversazione.

Come è possibile?

Pare che quando scarichiamo delle App sul telefonino, tra le autorizzazioni di accesso per permettere il download, ci sia anche la richiesta di autorizzazione per l’utilizzo del microfono.

Ciò consente, evidentemente, di acquisire alcune parole chiave pronunciate e che, spesso, corrispondono ai nostri desideri o alle le nostre intenzioni di acquisto.

Spesso si dà l’autorizzazione senza essere consapevoli dell’utilizzo che viene fatto dei dati che, invece, oggi più che mai hanno un potere e un valore che si manifesta in termini di utilizzo e sfruttamento da parte di soggetti che professionalmente li raccolgono e li trattano nell’ambito della fornitura di beni e servizi.

Il Garante della Privacy ha perciò aperto un’indagine sulle c.d. App rubadati e sul conseguente mercato che si è venuto a creare e sta lavorando per una semplificazione delle informative affinché siano più chiare e trasparenti in modo che l’utente sia conscio di esprimere il proprio consenso senza essere tratto in inganno.

Help consumatori

 SWITCH-OFF TV

A Partire dal 20 ottobre 2021 alcuni canali saranno trasmessi solo in HD con l’obiettivo di liberare la banda 700 MHz entro giugno 2022 per implementare le nuove reti 5g in questa data sarà necessario esclusivamente risintonizzare i dispositivi.
Sarà necessario invece avere dei televisori dotati di standard DVB-T2 per l’attivazione delle trasmissioni del 1° gennaio 2023. Tutti i televisori acquistati dopo il 22 dicembre 2018 ne sono già dotati

Per accertarsi se il proprio televisore è predisposto per l’alta definizione HD è sufficiente sintonizzarsi sui canali già disponibili in HD e verificare se sono visibili oppure sintonizzarsi ai canali 100 e 200 del Digitale Terrestre (DTT) per visualizzare il cartello trasmesso, in caso contrario sarà necessario sostituire il televisore o abbinarlo ad un decoder.

Tutti i televisori e i decoder andranno comunque risintonizzati in ogni fase.


Nelle zone appenniniche ci potranno essere difficoltà di trasmissione e/o di ricezione del segnale DTT. Dove non è possibile intervenire con ripetitori aggiuntivi tutta l’offerta DTT, comprensiva del TG regionale della Rai, è disponibile via satellite, tramite decoder Tivùsat.

Per agevolare l’adeguamento da parte degli utenti ai nuovi standard di trasmissione sono previsti incentivi come:

  • Bonus Rottamazione Tv sconto del 20% fino ad un massimo di 100 euro sul prezzo d’acquisto senza ISEE
  • Bonus Decoder e Tv del valore di 30 (con ISEE non superiore ai 20mila euro) e può essere cumulato con il Bonus Rottamazione Tv fino ad un massimo di 130 Euro

In futuro verrà creato da AGCOM un sito web con i vari aggiornamenti
In seguito all’attivazione del segnale nel 2023 in alcuni rari casi potrà essere necessario l’intervento di un antennista, soprattutto in alcuni condomini. A riguardo sarà presente sul sito una pagina con le varie convenzioni.

Fine della collezione di cavi e cavetti

La diffusione massiccia di tablet, smartphone e personal computer ha portato contestualmente ad una spropositata produzione di apparecchiature a corredo quali, cuffie, altoparlanti portatili, videocamere che, per funzionare necessitano di ricariche specifiche e sempre diverse fra loro.

Il disagio provocato ai consumatori è evidente, in quanto da anni sono schiavi di un numero paradossale di cavi e cavetti ognuno dei quali capace di caricare un  singolo dispositivo.

Tra l’altro, un ulteriore aspetto non trascurabile è la creazione di una quantità indefinita di rifiuti elettronici per i quali non sempre si promuove una raccolta efficiente e di conseguenza non si determina un riciclo dei materiali per diminuire la quantità di materia-prima destinata allo smaltimento.

E proprio per facilitare la vita dei consumatori e, nel contempo, per difendere l’ambiente dai rifiuti elettronici, che sin dal 2009 la Commissione europea si è fatta carico del problema con la sottoscrizione di protocolli di intesa con gli operatori del settore che senz’altro hanno ridotto sensibilmente (da 30 a 3) il numero di soluzioni di ricarica per telefoni cellulari disponibili sul mercato.

Ma tutto ciò non appare ancora sufficiente in considerazione del fatto che solo in Europa nell’anno 2020 sono stati venduti 420 milioni di telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici portatili.

Così, la Commissione europea ha presentato una proposta normativa volta ad imporre l’adozione di una ricarica standardizzata: un caricabatteria, quindi, unico per tutti i dispositivi elettronici portatili in modo da abolire tutte le incompatibilità finora esistite.

E ciò, attraverso l’armonizzazione delle porte di ricarica per i dispositivi elettronici al formato standard USB-C, la previsione della vendita separata dei caricabatteria dai dispositivi elettronici in modo che i consumatori possano acquistare ad es. un nuovo cellulare anche senza un nuovo caricabatteria e  la previsione di un’informazione migliore all’atto di acquisto di nuovi dispositivi da parte dei venditori in modo tale che il consumatore possa verificare con facilità se i caricatori di cui è  già in possesso, siano o meno compatibili.

La proposta UE appare incoraggiante al fine di prevenire la produzione di rifiuti di apparecchiature elettriche e promuovere la raccolta e il riciclo per rendere tutto più eco-sostenibile.

PRODOTTI BIO E DINTORNI

L’Agricoltura biologica gestisce in maniera sostenibile la produzione basandosi sull’utilizzo delle migliori pratiche ambientali in modo da mantenere un alto livello di biodiversità, un’attenzione in materia di benessere degli animali e verso la salvaguardia delle risorse del territorio.

Il consumo di prodotti biologici si è diffuso negli anni, con una crescita particolarmente significativa.

Questo trand testimonia la sensibilità in aumento  delle famiglie ad  una produzione sostenibile e la volontà di consumare prodotti più sani e che riportano a vecchi sapori…. Sebbene i costi possano essere più elevati.

L’attenzione manifestata da un numero sempre più elevato di consumatori per i prodotti biologici,  denota la consapevolezza delle persone per un pianeta più sostenibile, vista la deriva a cui si sta andando incontro: basti pensare alla produzione incontrollata di plastica che inonda i nostri mari alterando il naturale equilibrio  tra uomo e natura …

E coloro che hanno a cuore i temi ambientali sviluppano attenzione anche alla composizione del materiale  necessario a confezionare e presentare i prodotti. Infatti risulta  che un numero  sempre crescente di persone fa attenzione alla natura della confezione,  acquistando – a parità di prodotto – quello meno impattante per l’ambiente. Coerentemente, chi consuma bio, si aspetta che i prodotti biologici siano confezionati con un impatto zero o con materiali completamente riciclabili. Tale tendenza, sta fortunatamente condizionando anche le aziende produttrici  in senso più green e, nel contempo, anche i consumatori che con le loro scelte di acquisto offrono un contributo alla salvaguardia dell’ambiente.