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La nuova TV Digitale 

Adoc Bologna Rende pubbliche procedure e tempistiche di passaggio alla TV Digitale Terrestre. Al Link qui sotto sarà possibile verificare le date dello switch off per ogni comune e le informazione tecniche.

https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.tvdigitaler.it&e=28d0d371&h=de884ed4&f=y&p=n

Garanzia: In vigore direttiva Ue, più tempo per indicare i difetti del prodotto

Entra in vigore in Italia la direttiva Ue  170/2021 , riguardante tutti i contratti conclusi tra un professionista e un consumatore dopo il 1 gennaio 2022.Gli acquisti interessati sono sia quelli in presenza che online, per esempio, con l’acquisto di un televisore è incluso un abbonamento a un servizio streaming, anche questo rientra nelle novità previste dalla direttiva.

Le novità introdotte sono:

  1. eliminato il termine di 2 mesi, che il consumatore aveva a disposizione, per denunciare il difetto di conformità, a pena di decadenza (per difetto di conformità si intende la discrepanza tra quanto promesso alla vendita e quanto realmente ricevuto)
  2. introdotti, attraverso un’elencazione, i requisiti soggettivi e oggettivi che i beni devono avere per considerarsi conformi o meno al contratto.
  3. i difetti che si manifestano entro 1 anno dalla consegna si presumono esistenti già a tale data e grava sul venditore l’onere di dimostrare il contrario. Fino ad oggi questo lasso di tempo era limitato a 6 mesi.
  4. Previste apposite disposizioni sui requisiti in materia di beni digitali, tra cui l’obbligo del venditore di provvedere al rilascio di periodici aggiornamenti gratuiti, anche relativi alla sicurezza.

Se il produttore rilascia una garanzia convenzionale di durabilità è lui direttamente responsabile delle riparazioni o sostituzioni.

Da ricordare che la garanzia convenzionale può essere sottoposta a condizioni, mentre quella legale vale sempre incondizionatamente.

Un’altra novità è l’eccezione di inadempimento per il consumatore , in particolare se il produttore chiede venga pagato comunque tutto il bene, il consumatore può rifiutarsi di eseguire il pagamento di qualsiasi segmento di prezzo fino a quando il venditore non abbia adempiuto agli obblighi di riparazione, sostituzione o agli altri rimedi previsti dal Codice del consumo

Attiva dal primo gennaio Conciliazione Paritetica con Trenitalia, per il trasporto regionale

Dal primo gennaio 2022 anche per i passeggeri del trasporto regionale di Trenitalia è attiva la Conciliazione Paritetica  , tramite webform sul  sito web Trenitalia.

“Uno strumento messo a punto insieme alle Associazioni dei Consumatori – si legge in una nota Trenitalia – con l’obiettivo di risolvere le piccole controversie attraverso un sistema rapido, efficace e gratuito senza ricorrere alla giustizia ordinaria”.

La Conciliazione Paritetica è una procedura di risoluzione alternativa che ha come obiettivo di migliorare la qualità generale del servizioanche nel post-viaggio, offrendo una soluzione rapida, semplice ed extragiudiziale alle eventuali controversie tra Trenitalia e i passeggeri, che possono avvalersi di questo strumento nel caso di una risposta ritenuta non soddisfacente o se non hanno ricevuto alcuna risposta nel termine di 30 giorni dalla presentazione del reclamo.

Spiega Trenitalia

“L’avvio della procedura per i servizi del trasporto regionale – si legge nella nota – costituisce il punto di arrivo di un percorso iniziato a dicembre 2019, proseguito a luglio 2020 con l’avvio del confronto fra Trenitalia e il mondo associativo e culminato il 23 marzo 2021 con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa siglato tra Trenitalia e 18 Associazioni dei consumatori“.

COMPRARE ALLA SPINA:

Da un po’ di tempo si sta diffondendo una nuova abitudine nei consumatori che consiste nell’acquisto di alimenti sfusi nella quantità desiderata riponendoli in contenitori portati da casa.

Tale tipo di vendita ben si concilia con le recenti normative finalizzate a promuovere questo tipo di commercio che porta con sé aspetti particolarmente positivi e consistenti in un minor spreco di cibo e nel non utilizzo di imballaggi e confezioni per offrire i prodotti al pubblico (il c.d. packaging).

I prodotti maggiormente venduti con questa pratica commerciale sono i legumi, la frutta secca, i cereali etc… che possono essere acquistati secondo la quantità scelta dal consumatore. Alcuni prodotti però, contenenti sostanze chimiche pericolose come ad es. certi detergenti, dovrebbero essere esclusi dalla vendita sfusa o, per lo meno, prevedere l’obbligo di vendita assistita, che prevede la presenza di un operatore.

Ma, più si diffonde tale metodo di acquisto più si sente l’esigenza di fornire regole per garantire la salute pubblica considerato che alcuni elementi di base nella vendita all’ingrosso, quali ad esempio la data di scadenza del prodotto, le modalità di conservazione o di utilizzo, l’identificazione del lotto di provenienza, non sono contemplati e, tuttavia, sarebbe auspicabile che tali informazioni fossero messe a disposizione del consumatore.

Da una parte il consumatore si deve fare parte attiva ed offrire il suo contributo in termini di adozione di buone pratiche per evitare lo svilupparsi di microorganismi ponendo attenzione a vari aspetti come ad es. all’utilizzo di contenitori adatti a contenere alimenti.

Il Decreto clima 111 del 14 ottobre 2019 all’art. 7 afferma che

“Ciascun esercizio, infine, dovendo garantire l’integrità dei prodotti, potrà vietare l’utilizzo di contenitori autonomamente reperiti dal consumatore se non conformi alla normativa di volta in volta applicabile per ciascuna tipologia di merce o non idonei ad entrare in contatto con gli alimenti. In poche parole, il consumatore può portare i suoi sacchetti da casa a patto che siano dei sacchetti monouso nuovi e adatti al contatto con gli alimenti.”

Allo stesso tempo, si evidenzia ancora una volta la centralità di un’informazione chiara   attraverso i media ed una sensibilizzazione anche già nelle scuole, finalizzata a comportamenti virtuosi da parte dei consumatori per evitare conseguenze negative che potrebbero frenare l’espansione di un pubblico in crescita relativamente a tale pratica commerciale.

In conclusione, tale nuova abitudine di acquisto produce vantaggi di tipo ambientale, economico e sociale e appare in linea con i temi che ci stanno a cuore, quali la tendenza a non sprecare il cibo e a non consumare risorse per confezionare i prodotti e a non produrre rifiuti.

Vi è, un sapore di antico nel comprare sfuso, ma di nuovo c’è la necessità di adottare giusti comportamenti a difesa della nostra salute.

I PROBLEMI CHE AFFLIGGONO  I CONSUMATORI NEL 2021

Varie Associazione dei consumatori per la sesta volta denunciano che fra gennaio e novembre sono state ben 14’933 le segnalazioni degli utenti.

Tra le problematiche che i consumatori devono affrontare nel 2021 ci sono al primo posto  i problemi legati alla garanzia ella merce, ai ritardi nella consegna  merce ed alle  pratiche commerciali ingannevoli.

Infine, ci sono problemi legati agli annullamenti dei voli, degli eventi, dei pernottamenti e dei   rimborsi collegati.

Sono sentite anche le problematiche collegate alle garanzia su smartphone e fotocamere il cui proprietario deve dimostrare che i difetti esistevano già al momento dell’acquisto, il che è rarissimo riuscirci.

Le Varie Associazioni dei consumatori chiedono un capovolgimento dell’onere della prova come viene richiesto dalla direttiva Europea.

Si evidenziano infine metodi di vendita scorretti, come gli  abbonamenti spacciati per  gratuiti ed offerti su piattaforme internet che invece comportano bollette salatissime.

https://www.swissinfo.ch/ita/ritardi-nella-consegna-e-mancata-garanzia-irritano-i-consumatori/47181572