Successo dell’olio Toscano Igp, Boom di richieste per riconoscimento dei marchi regionali

Negli ultimi mesi si è verificato un aumento esponenziale delle richieste di riconoscimento di oli extravergini d’oliva a indicazione geografica protetta col tentativo di replicare il modello di successo dell’olio Toscano Igp

David Granieri, presidente dell’Unaprol, una delle principali associazioni di produttori olivicoli spiega

«Tutto è partito qualche anno fa quando abbiamo capito che il progetto sull’Igp Italia non sarebbe andato in porto. Da allora abbiamo ripiegato sui marchi regionali che possono vantare nomi territoriali evocativi e al tempo stesso consentire di mettere insieme significativi volumi. Ci siamo resi conto che si riesce davvero a incidere solo se si svolge un reale ruolo sul mercato mentre se si rimane ancorati alla super nicchia si resta ai margini. Va in questa direzione anche l’ultimo progetto che abbiamo avviato di trasformare la Dop dell’olio Terre d’Otranto nella Igp Salento».

Ad oggi si contano tra le richieste in via di riconoscimento e quelle nuove le Igp delle Marche (25 tonnellate certificate), della Calabria (281 tonnellate), della Sicilia (757 tonnellate) e infine le Igp Puglia e l’olio Igp Lucano che sono stati riconosciuti rispettivamente a dicembre 2019 e a ottobre 2020 ma ancora non debuttano sul mercato. Infine, si sono avviati i confronti per il lancio degli extravergini Igp Roma (che comprende l’intero Lazio), Campania e Sardegna.

Link Utili: https://www.ilsole24ore.com/art/olio-extravergine-igp-e-corsa-riconoscimento-marchi-regionali-AE0QNJm

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