Mercato libero in arrivo dal 2023… speriamo in una maggiore trasparenza oltrechè in un maggior risparmio

                Con un emendamento al Decreto milleproroghe la scadenza per il  passaggio dal Mercato Tutelato  al Mercato Libero – con la conseguente liberalizzazione del mercato dell’energia (luce e gas domestici) – è stato prorogato al 2023.

Il mercato tutelato dell’energia comporta che i consumatori accedano all’energia alle condizioni economiche e contrattuali fissate dall’autorità per l’energia  e la “tutela” consiste nel garantire, ai consumatori non aderenti al mercato libero, contratti in cui il prezzo dell’energia è calibrato trimestralmente dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti (ARERA) in base all’oscillazione del valore delle materie prime sul mercato.

Il mercato libero è il risultato di un processo di liberalizzazione del mercato dell’energia e del gas iniziato negli anni ’90 con il decreto Bersani e conclusosi nell’agosto del 2017 con l’approvazione del ddl Concorrenza da parte del Senato. Mercato libero significa che da quando entrerà in vigore, non ci sarà più l’Authority di Stato a controllare i costi dell’energia e il prezzo di mercato sarà determinato dalle società elettriche che offriranno, in concorrenza tra loro, diverse soluzioni contrattuali ai consumatori. Come per il settore della telefonia, anche in questo campo l’utente potrà scegliere la soluzione che ritiene più conveniente per le sue esigenze.

Le differenze tra Libero Mercato e Tutelato riguardano la fornitura e  la commercializzazione delle bollette mentre i costi di rete, del contatore e le imposte rimangono le medesime in entrambi i regimi.

Il Mercato Libero è’ in genere più conveniente rispetto a quello Tutelato perché mettendo in concorrenza i vari operatori, crea necessariamente una competizione che incide beneficamente sul prezzo del servizio attraverso   la proposta delle  offerte più diversificate che permettono  al consumatore di individuare la fornitura luce e gas più in linea con le proprie esigenze.

Ma non vi è solo la possibilità di scegliere la tariffa energetica più adatta alle proprie  abitudini di consumo, in quanto le compagnie di energia aderenti alla liberalizzazione del Mercato prevedono sconti, premi e altri servizi aggiuntivi nelle proprie offerte di fornitura, come ad es. il prezzo bloccato della componente energia per 12 o più mesi o   la possibilità di avere un solo gestore per il gas e per l’energia elettrica (offerte Dual),

Per passare al Mercato Libero è necessario valutare e confrontare le offerte luce e gas disponibili al momento sul mercato e inviare la richiesta di attivazione della nuova fornitura luce e/o gas. La nuova compagnia di energia si occuperà di avvisare il vecchio fornitore del cambio operatore e non sono previste interruzione di corrente elettrica o riscaldamento durante il passaggio dal Servizio Tutelato a quello Libero.

Ma è proprio la fase  della scelta quella più difficile per il consumatore, in quanto spesso le Compagnie pubblicizzano solo il prezzo della componente energia omettendo di indicare  nelle condizioni di contratto e nel materiale promozionale il valore degli oneri di commercializzazione, generalmente denominati Prezzo di Commercializzazione e Vendita (PCV) per l’energia elettrica e Quota Vendita al Dettaglio (QVD) per il gas e che si individuano in  oneri di  sistema, di trasporto e gestione del contatore o di natura fiscale.

Ciò crea non poca confusione, poiché non si è completamente consapevoli del costo complessivo del servizio, considerato che tali oneri – a carico del consumatore – rappresentano una parte essenziale del prezzo della fornitura trattandosi di importi che si aggiungono in fattura e, nel contempo, costituiscono una parte dei ricavi per le imprese e che, proprio per questo sono indotte a non metterli in evidenza .

E proprio su questi aspetti è intervenuta l’Antitrust che – nell’ambito dell’attività di analisi della documentazione contrattuale e promozionale delle offerte commerciali proposte dai principali operatori  del settore – ha riscontrato oneri impropri caricati con nomi diversi, come spese di spedizione della bolletta o pena ,  o oneri nascosti e non dovuti.

E così l’Autorità ha sanzionato alcune imprese (società Argos e Sentra Energia) per violazioni gravi (ingannevolezza, omessa indicazione dei costi di fornitura, applicazione di oneri non dovuti dagli utenti) – ed ha imposto ad altre 11 società (Enel Energia, Optima, Green Network, Illumia, Wekiwi, Olimpia-Gruppo Sinergy, Gasway, Dolomiti Energia, E.On, Axpo e Audax)   di impegnarsi a garantire maggiore  chiarezza e completezza del prezzo di fornitura dell’energia elettrica e del gas sia nella documentazione contrattuale che nel materiale promozionale, in relazione alle offerte commerciali presenti e future. Ha inoltre ottenuto l’impegno da parte delle medesime società a rimborsare integralmente gli oneri non dovuti e addebitati fin dal 2018, a favore di tutti consumatori, sia attivi sia già cessati.

L’Antitrust continuerà a vigilare per assicurare ai consumatori la  massima trasparenza, in modo tale da consentire di scegliere le migliori condizioni di offerta, in vista del passaggio di tutti gli utenti al mercato libero dal 1° gennaio 2023.

Mercato libero dell’energia, l’Antitrust contesta scarsa trasparenza

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