Frodi informatiche , l’ADOC insieme all’ABI chiedono misure di contrasto più efficaci

L’Associazione bancaria italiana assieme all’ Adoc ed altre 16 associazioni dei consumatori
ha inviato  una lettera all’Autorità garanzie per le comunicazioni, per ottenere  un maggiore coordinamento nel contrasto al fenomeno delle frodi informatiche, in aumento sui canali mobili,  con tecniche sempre più sofisticate ai danni dei cittadini.

Si legge nella lettera dell’ABI e delle associazioni dei consumatori :
“Le esperienze e le buone pratiche rilevate anche in altri Paesi europei mettono in evidenza come alcuni fenomeni di frode possano essere arginati efficacemente introducendo processi e soluzioni tecnologiche applicabili dagli operatori di telecomunicazioni ai diversi servizi offerti alla clientela, lavorando in collaborazione con banche, istituti di pagamento, circuiti“.

ABI e le Associazioni dei Consumatori, hanno già attivato  nel tempo diverse iniziative volte ad incrementare la consapevolezza della clientela sull’utilizzo sicuro dei servizi bancari offerti sui canali digitali e sulla corretta gestione dei dati personali e delle credenziali bancarie, mentre le banche hanno incrementato gli investimenti per la sicurezza dei canali digitali .

Nonostante ciò che per attuare misure efficaci è necessario lavorare su due versanti: quello della sicurezza delle piattaforme bancarie e di pagamento e quello della sicurezza delle comunicazioni via mobile.

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