Dall’oro nero …al verde

            Cresce da alcuni anni l’attenzione verso  il rispetto dell’ambiente e si sente parlare spesso di green economy”  con riferimento ad un modello economico che prevede, come fattore essenziale dello sviluppo, la riduzione dell’impatto sull’ambiente e, quindi, dei danni ambientali reali e potenziali che le aziende possono  determinare nel corso del ciclo di vita dei prodotti che offrono sul mercato.

In tale ambito si inseriscono i concetti di Green Mobility e di Mobilità sostenibile – che indicano una  modalità di spostamento  in grado di diminuire gli impatti ambientali, sociali ed economici generati dai veicoli privati e cioè, l’inquinamento  atmosferico, acustico etc.

All’interno di tali concetti, un ruolo importante assume la progressiva elettrificazione delle automobili.

            Consapevoli che consumare meno petrolio vuol dire vivere in un mondo più sicuro, stimolare l’economia, contrastare il riscaldamento globale dei cambiamenti climatici, ridurre il Pm10 da traffico veicolare che secondo studi scientifici è collegato a gravi danni alla salute, ha portato la  Commissione europea ad avanzare una  proposta di legge che stabilisce dal 2035 la vendita di veicoli nuovi esclusivamente a zero emissioni e, pertanto,  il divieto di vendita di nuove auto con un motore termico. Ciò significa, nello specifico, che saranno coinvolti e travolti dal divieto sia le auto o le moto a benzina, quelle diesel e le ibride.

Senza dubbio le auto elettriche promuovono la Green economy perché non producono emissioni di Co2 ed hanno un impatto meno inquinante e più vantaggioso per l’ambiente rispetto alle auto convenzionali. Si tratta di realizzare una transizione energetica e cioè il passaggio dall’utilizzo delle fonti fossili (petrolio, carbone, gas naturale)  a quelle rinnovabili (energia solare:, eolica, geotermica, idroelettrica, energie marine).

            Ma ci sono solo vantaggi o si intravedono anche svantaggi in questo contributo per un mondo più green?

Uno dei vantaggi più importanti delle fonti rinnovabili – al di là della spinta all’utilizzo di nuove tecnologie che stimolano lo sviluppo e l’innovazione rendendo l’economia più competitiva – è sicuramente quello ambientale, in quanto contribuisce a diminuire il problema del riscaldamento e della  immissione di gas serra in atmosfera;

inoltre, occorre evidenziare come le rinnovabili permettano di sfruttare le  risorse del territorio sia in termini di fonti energetiche naturali, sia in termini di forza lavoro, poiché –  specialmente per un Paese come l’Italia che importa la maggior parte dei combustibili fossili – passare alle fonti  rinnovabili, significa creare ricchezza e risorse nuove;

ma vi è anche un vantaggio  per i consumatori che possono auto-produrre la propria energia o, comunque, beneficiare di prezzi più bassi in quanto, benché anche la transizione energetica  abbia un costo, le fonti rinnovabili risultano gratuite e questo significa un costo inferiore dell’energia del futuro.

Dubbi del Consumatore

Molte persone dubitano che le auto elettriche abbiano un’autonomia sufficiente: allo stato attuale, i veicoli  possono arrivare tranquillamente intorno ai 500 km di autonomia per ricarica, quindi, ben più dell’esigenza quotidiana della media dei conducenti.

Inoltre, sul fatto che occorra molto tempo per ricaricare le batterie, si può  affermare che il tempo di ricarica oggi è notevolmente ridotto e la tecnologia sta facendo passi da gigante. Sono già disponibili modelli che permettono la ricarica rapida, recuperando fino all’80% dell’energia in 20 minuti. 

E ancora, sul fatto che le auto elettriche non siano migliori, per l’ambiente, rispetto ai veicoli con motore a combustione, comporta una riflessione sul modo in cui viene prodotta l’elettricità in quanto questo gioca un ruolo decisivo nell’impronta ecologica delle auto elettriche. Di Fatto, occorre rilevare come molte aziende abbiano scelto un approccio olistico “carbon neutral” in grado di compensare le emissioni di CO2 della produzione delle batterie.

Ma anche se alcuni dubbi appaiono dissipati, rimangono senza risposta altri interrogativi…. e infatti molti si  domandano:

– ….. e lo smaltimento delle batterie delle auto alettriche sarà a basso inquinamento?

– ….. ed è stato considerato l’inquinamento prodotto dagli aerei, dai veicoli agricoli (es. trattori ..) e forestali che pare costituiscano la fonte principale di inquinamento nonroad, o dalle macchine industriali a motore e da cantiere, come scavatrici, rulli compressori  che emettono ossidi di azoto e polveri fini…?

– ….e soprattutto è stata valutata la necessarietà di una preventiva capacità di riorganizzazione strutturale per produrre energia elettrica in modo green… prima ancora di obbligare i consumatori a cambiare auto, visto che per molti potrebbe costituire un problema?

– …. e quante milioni di colonnine elettriche occorre installare sul territorio per garantire funzionalità e rapidità di ricarica… visto che già, attualmente, ricaricare un’auto elettrica significa fare dei km per individuare una colonnina?

– …… infine, è accettabile il fatto che i Paesi maggiormente sviluppati debbano, da soli,  porre in campo azioni virtuose per compensare, di fatto, i comportamenti di quei Paesi che proprio perché considerati in via di sviluppo (es. Cina) a tali buone pratiche non sono tenuti benchè risultino essere i maggiori produttori di inquinamento?

– …e perché questi Paesi  non sono stimolati e aiutati, sin da ora, a produrre in modo green per non vanificare gli sforzi di chi è più responsabile ed evitare così di  creare un mondo a due velocità?

  1. Ma il dubbio prevalente è quello che risponde alla domanda:

– le auto elettriche saranno alla portata di tutti relativamente  ai costi di acquisto? Tutte le famiglie saranno in grado di disporre delle risorse economiche per acquistare una nuova autovettura?

Su questo punto, crediamo si  possa affermare che uno dei punti di forza della rivoluzione in corso è dato dalla possibile detrazione fiscale del 50% (dal 2021 al 2023) previsto per l’acquisto di una automobile elettrica,con potenza non superiore a 150 kW e che non superi il prezzo di 40mila euro Iva esclusa.

In conclusione, possiamo affermare che tutti … a m i a m o  i l  g r e e n …. purché non crei ulteriori discriminazioni tra i consumatori.

https://www.hdmotori.it/auto/articoli/n530330/auto-elettriche-detrazione-legge-bilancio-2021/

https://www.pmi.it/economia/green-economy/362956/ue-stop-diesel-e-benzina-dal-2035-rinnovabili-al-40-dal-2030.html

per maggiore documentazione su https://www.ania.it/documents/35135/144872/Paper+Green_mobility_e_mobilit%C3%A0_sulla_persona.pdf/d1b1b6c6-d15e-72fc-6125-1ee7f1100af7?version=1.0&t=1589034048051

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